Commento macro
Il mese di maggio ha portato un bel respiro alle borse di tutto il mondo che a seguito della retromarcia degli Stati Uniti sulle tariffe hanno di fatto tolto dai prezzi la possibilità di un escalation commerciale con effetti negativi importanti; la maggior parte delle borse mondiali torna a livelli pre Liberation Day.
A livello globale l’indice MSCI World/$ guadagna +5,3% su base mensile e l’EUROSTOXX lo segue solo con un punto di scarto con +4,5% performance di maggio.
Nel dettaglio delle singole piazze, +6,6% viene registrato da Milano grazie in particolare al comparto bancario e industriale, mentre oltre oceano le scelte di politica fiscale pesano sulle scadenze lunghe dei Tresury a beneficio di acquisti che confluiscono sull’indice tecnologico Nasdaq, +9%, e sullo S&P 500 +6,68%.
Per quanto riguarda il metallo giallo, l’oro si muove lateralmente nel mese di maggio con un performance mensile finale di +0,22% mentre l’oro nero ritraccia leggermente con il brent che rimane a 65,13$ a fine mese.
Sul mondo obbligazionario la piazza europea rimane ancora la più attraente per una maggior coerenza del programma di riduzione tassi definito dalla BCE rispetto alla collega FED, rimanendo comunque su scadenze abbastanza brevi (1-3 anni) per non caricarsi eccessivamente dei rischi impliciti nell’ultima parte della curva tassi.
Azionario US e Giapponese tornano neutrali nei portafogli mentre si favorisce l’equity europeo perché da un lato si considera già prezzata la possibile revisione degli utili aziendali e dall’altro, la riforma sugli obblighi di bilancio approvata dalla Germania da una bella spinta all’industria del vecchio continente e limita in parte il danno dei dazi.




