DICEMBRE si sa è mese d’acquisti!
Nell’ultimo mese dell’anno i listini di tutto il mondo registrano ancora livelli positivi.
Trascinati dai consumi interni in netta ripresa le borse a stelle e strisce chiudono il mese di dicembre con una variazione positiva mensile di poco sopra +1% mentre nel vecchio continente, i numeri sono più convincenti e vicini al +3% di media mese, qui i grandi trascinatori sono il FTSE nostrano e la piazza madrilena.
In Asia la fiammata dell’ultimo trimestre sembra resistere a bruschi colpi di coda mantenendo i 50mila punti sulla borsa di Tokio, mentre a Shangai e Singapore il mese di dicembre vede ancora acquisti con una performance media del +2% circa.
Le osservate speciali restano ancora una volta il dato sull’inflazione statunitense, un po’ lontano dal 2% anzi direi in risalita verso il 3% rispetto alle attese e una politica di tassi FED imbrigliata da “consigli trumpiani” il più delle volte non richiesti ma ahimè presenti.
Tornando a casa nostra l’Europa sembra veder la luce con un’inflazione controllata e stabile al 2% e una crescita economica in perfetta linea rispetto al potenziale del vecchio continente. I mercati sembrano vedere di buon occhio anche la posizione tedesca, che esce da due anni di recessione leccandosi le ferite ma con aspettative di farcela e sbrigliare prima di tutto il settore non semplice del automotive.
Pensando al trambusto primaverile generato dall’annuncio delle tariffe direi che i primi effetti son stati ben assorbiti e non hanno di fatto spaventato o gettato nel panico come probabilmente qualcuno avrebbe voluto o sperato.
Non si può chiudere questo 2025 senza parlare di ORO. Nuovi minimi per l’ORO NERO, con una performance mensile negativa oltre il -3,5% per il Brent controbilanciata da Nuovi massimi per l’ORO GIALLO che tocca al 31 dicembre quota 4.320$/oncia. Considerato il panorama geopolitico attuale e quello prevedibile per i prossimi mesi entrambe questi asset possono essere asset interessanti nel portafoglio diversificato di un attento investitore.







