L’ultimo trimestre del 2025 è iniziato senza troppi scossoni.

Il livello d’occupazione americano ha fatto muovere la banca centrale americana e così è stato eseguito, anche oltre oceano, il primo taglio tassi del 2025 e non sarà forse l’unico; è molto probabile che l’operazione sarà ripetuta ad ottobre e poi a dicembre.

Questo evento genera distensione tra amministrazione Trumpiana e FED nella speranza che non sireplichino più atti di palese ingerenza politica nel board FOMC, così come avvenuto con il caso di Lisa Cook ad agosto.

Nel vecchio continente le piazze migliori di settembre sono state Amsterdam, Madrid e Parigi con una performance media di circa il +3,7%; il listino francese recupera la performance negativa di agosto generata dal caos politico. Milano resta timido ma vede vicino il traguardo dei 43mila punti sul FTSEMib (da inizio anno +25%)

Oltre oceano settembre è il mese dei nuovi massimi per i titoli tech e di conseguenza anche per l’indice Nasdaq che segna una performance mensile di oltre il 5% (da inizio anno +28%) e anche lo S&P500 è in rialzo; sui risultati a stelle e strisce pesa sempre più la svalutazione del dollaro che continua anche a settembre con – 0,7% .

In Asia la ripresa cinese continua seppur in frenata da quest’estate, e su Hong Kong il listino registra una gran bella performance mensile di +7%.

Settembre stazionario per il petrolio, nessun cambiamento nelle decisioni OPEC finora, mentre il metallo giallo vola verso nuovi massimi scambiato a fine mese a 3.800$/oncia.

Cosa accadrà nei prossimi mesi? Alcune prese di profitto sono possibili considerato anche lo scenario  geopolitico alquanto incerto, staremo a vedere.