Recentemente, ho avuto l’opportunità di assistere alla proiezione di “C’è ancora domani”, l’ultimo film diretto e interpretato da Paola Cortellesi. Attraverso questa pellicola, Cortellesi affronta tematiche cruciali quali la disparità di genere e la violenza domestica, questioni ancora attuali sebbene in misura minore rispetto al passato. È sorprendente riflettere sulle conquiste delle donne oggi, considerando che solo pochi decenni fa molte di queste erano impensabili. Guardando al passato, possiamo apprezzare quanto sia stato lungo e difficile il cammino verso l’uguaglianza di genere; ad oggi però non possiamo dire che sia
completamente funzionale in tutti gli ambiti della società.
Le donne delle generazioni passate hanno affrontato sfide immense, dal mancato accesso all’ istruzione, il divieto di voto e la mancanza di voce nelle decisioni familiari all’economia. Oggi diverse analisi affermano che lo stipendio di una donna è inferiore a quello dell’uomo del 14%, il Tasso di occupazione in Italia è pari al 54,2% nonostante il livello di studio in Italia è molto più alto rispetto a quello degli uomini.
Osservando il film, ho notato numerosi parallelismi con l’intervento sul “Moneycoaching”; che ho condotto il 25 novembre per WAW (Women At Work), un’associazione bergamasca impegnata nell’empowerment femminile.
Nel mio lavoro di consulenza finanziaria, la maggior parte delle donne ha obiettivi chiari e condivisi, tra cui l’indipendenza economica, la sicurezza finanziaria per sé e per i propri cari, e la costruzione di un futuro solido. Questi obiettivi riflettono una volontà crescente di prendere il controllo della propria vita finanziaria e di perseguire opportunità di crescita e autonomia.
Il film di Cortellesi offre uno sguardo affascinante su una donna che lotta per bilanciare le responsabilità familiari con il desiderio di indipendenza economica. Riflette su come il ruolo delle donne sia cambiato nel corso degli anni, ma anche su quanto rimanga ancora da fare per raggiungere una piena parità di opportunità.
Quello che desidero come donna e professionista è che la cultura finanziaria diventi un focus prioritario per le donne, in modo che possano prendere decisioni informate e perseguire i propri obiettivi con fiducia e determinazione. Come afferma George Kinder: “le persone non hanno obiettivi finanziari, hanno obiettivi di vita che richiedono risorse finanziarie”.